Tappe N. 2 e 3
Porto Pozzo – Sant Teresa di Gallura
Km Totali 1284
Km Percorsi 65
Km Restanti 1219
Oggi è stata dura, più di quanto mi aspettassi.
La notte non mi ha regalato il sollievo mattutino alle ginocchia e mi messo in marcia con molto meno entusiasmo di ieri.
La tappa è stata tutta su asfalto, con ben pochi punti di interesse, ma l’arrivo a Santa Teresa mi ha consentito di godermi un pranzo sul porto, nell’unico locale aperto e in compagnia di Sara, una ragazza dolcissima con cui ho chiacchierato piacevolmente.
Inoltre ho avvistato la prima delle 105 torri.
Da lì mi sono diretto verso Capo Testa, dove ero già stato altre volte….ma mai a piedi.
Il vento era ed è ancora forte e da queste parti è più che normale visto che siamo esposti proprio verso le coste francesi dove il Maestrale si rinforza grazie al Golfo del Leone che crea un gigantesco effetto Venturi.
Per chi non lo sapesse e si stesse chiedendo cos’è l’effetto Venturi, è un fenomeno che avviene quando una corrente d’aria incontra un ostacolo, idealmente un ridosso, una collina o uno stretto tra due alture (i casi sono molteplici ma il concetto è il medesimo), che gli fa cambiare improvvisamente direzione incrementandone la velocità.
Il golfo del Leone, in Francia, crea un effetto di questo tipo e la corrente d’aria proveniente del nord, dopo aver “costeggiato” i Pirenei, viene sparata verso le coste settentrionali della Sardegna.
A Capo Testa oggi c’erano almeno 35 nodi, il mare era mosso e gli spruzzi vaporizzati sulla scogliera rendevano bellissima la vista sulle coste della Corsica. Ero stanco e dolorante e avevo ancora 10 Km per raggiungere il campeggio.
Un signore di Piacenza seduto su una panchina a fianco a me, ha visto lo zaino e mi ha offerto un passaggio in macchina. Provvidenziale!
Campeggio chiuso, attorno non c’era nulla che potesse offrire un riparo, quindi rientro a Santa Teresa e questa notte la passo in un B&B.
Com’è comodo il materasso!


