Ore 9, mi sveglio naturalmente dopo circa 5 ore di sonno pulito. La cosa a cui presto subito attenzione è il mio corpo e le sensazioni che mi restituisce: mi sento benissimo. Riposato e mentalmente lucido, non sto sudando e sento di essere in simbiosi col movimento della barca. Non potevo chiedere di più, alla fine 24 ore per prendere il ritmo e stare meglio sono un compromesso più che accettabile. Un’altra Dramamina dopo colazione mi assicura di mantenere costante queste piacevoli sensazioni.
Il primo pensiero mentre bevo il caffè va alle proteine del pranzo, che non ho scongelato ieri sera e che quindi mancano…devo trovare una soluzione alla svelta perché sono un macronutriente fondamentale in mare. Non posso fare altro che dare fondo a tutto il Patanegra che c’è in frigo, circa 4 confezioni, perché mi risolvono velocemente il problema e mi consentono di dedicarmi a preparare la cena di stasera e qualcosa di pronto per i prossimi giorni. Ho anche intenzione di fare un dolce per la colazione e bollire una ventina uova per garantire a tutti di avere qualcosa di veloce, nutriente e saziante da prendere al volo durante i turni di guardia notturna.
A pranzo Rigatoni ai 4 formaggi (che in realtà sono 7…dovevo liberare un po’ il frigo), il Patanegra e un’insalata di spinacino con cetrioli, pomodori, lime e un maracuja che ci sta proprio bene.
Visto che ho il forno acceso per cuocere le patate al forno, mi ci infilo dentro anche un plumcake al cioccolato. Verso le 12 Raymond ha messo su il fiocco interno, che credo in italiano si chiami trinchettina. L’obiettivo è stabilizzare la barca e ottenere un po’ di velocità, alleggerendo lo sforzo del motore. L’operazione ottiene i risultati desiderati perché guadagniamo un nodo e siamo effettivamente più stabili….ma sbandiamo leggermente sul lato di sinistra e il plumcake sbanda assieme a noi, risultato finale: ottimo ma un po’ sbilenco.
Dopo pranzo mi riposo nella mia cabina, scrivo parte di questo racconto, gioco un paio di partite e scacchi e poi mi assopisco gradualmente fino a dormire beatamente per un paio d’ore, anzi facciamo pure 3 ore e mezza.
La Dramamina ha questo effetto collaterale, ti fa dormire, ma dal momento che il sonno durante la traversata è forse più importante anche del cibo, meglio così.
Oggi è stata una giornata tranquilla, abbiamo “ballato” meno di ieri ma siamo rimasti sbandati per tutto il tempo. Le previsioni dicono che domani e nei prossimi giorni avremo meteo molto favorevole.
Ho servito da poco la cena, calamari in umido e patate al forno e a turno tutto l’equipaggio si sta avvicendando nella crew mess. Mi sono voluto dedicare una mezz’oretta sul ponte di poppa, un po’ per godere delle ultime ore di luce e un po’ perché ho voglia di stare solo e rilassarmi in mezzo al mare. Il colore del cielo, dopo il tramonto è sempre unico e nonostante il paesaggio sia sempre lo stesso, riesce a renderlo diverso ogni sera.
Anche respirare a pieni polmoni l’aria di mare, con qualche goccia d’acqua spruzzata in aria dallo scafo, mi fa sentire un tutt’uno con ciò che mi circonda.
Poco fa ero con Raymond nella crew mess, dopo avermi fatto i complimenti per la cena, mi ha informato che con tutta probabilità arriveremo a Palma la sera del 10 aprile e che forse ci sarà la possibilità di lavorare ancora. Non è stato più preciso ma mi ha detto che ne parleremo a tempo debito. Non avendo altri impegni gli ho dato la mia disponibilità e poi con un comandante così, lavorare è più un onore che un onere.
Domani vi presento come si deve l’equipaggio.
Cala la notte sull’oceano e con lei anche le palpebre si fanno pesanti, vado in cabina perché sono di guardia da mezzanotte alle 2.
Buonanotte, anzi per voi, buongiorno.


