Oggi è il primo giorno di ritardo sull’arrivo previsto.
C’è una certa fretta di raggiungere Palma. Sicuramente per ripristinare l’albero alle sue condizioni ottimali, cosa che prevede di spendere un po’ di tempo per investigare le cause della rottura, anche se sono già in parte note e per effettuare a riparazione vera e propria attraverso la sostituzione della sartia.
Con queste condizioni meteo stiamo viaggiando ad una velocità mai inferiore agli 11 nodi. Ci sono solo 8 nodi di vento, che in Atlantico sono praticamente niente. Mare piatto, un lago praticamente.
Per oggi continueremo così, mentre da domani sera, forse già nel pomeriggio, all’ingresso dello Stretto di Gib, ci aspettiamo vento forte. Non sarà né facile né confortevole, ma navigheremo quanto più possibile sotto costa.
Per il momento mi godo la tranquillità di questa splendida giornata e mi soffermo più del solito sui sedili di poppa, dopo aver portato la frutta a Raymond e Lorenzo. Girando lo sguardo alle mie spalle, oltre la nostra poppa e guardando l’acqua che corre via veloce da sotto lo scafo, ripenso al viaggio fatto sin qui. Alle miglia che in questa traversata sono andate più veloci delle precedenti e fissando un punto indefinito all’orizzonte ripenso anche alla stagione invernale a Sxm. Turbolenta, a tratti sconfortante per una serie di vicissitudini che non ha senso riportare qui, ma anche piena di soddisfazioni personali e professionali. Evidenziandone una in particolare, ripenso a Bruno e Nicole, la coppia francese che avevo conosciuto lo scorso anno prima di partire per tornare in Europa. Quello che hanno fatto per me in questi mesi è semplicemente incredibile. Bruno mi ha letteralmente sostenuto in ogni modo a gennaio e febbraio. Non sarò mai in grado di ringraziarli abbastanza e dimostrargli la riconoscenza che ho per loro.
Ripenso a Parsifal, una barca gemella a quella in cui mi trovo. Un Perini 2 metri più corta di questa. Una barca leggendaria sia per il nome che porta, sia per il fatto che è il set su cui viene girata la serie TV Below Deck, prodotta da Amazon ma disponibile con un mini abbonamento aggiuntivo. È una serie TV in formato reality basato sulla vita degli yachties, ovvero coloro che lavorano a bordo degli yacht.
Come ogni reality mette l’accento sulla componente “drama”, è veramente molto molto simile alla vita di bordo. Si possono vedere tutte le dinamiche tipiche dei rapporti tra colleghi e con gli ospiti e si percepisce perfettamente quel è il sacrificio fisico e psicologico che ogni membro di equipaggio deve sostenere durante una stagione charter. Ne sono state prodotte due versioni, una su yacht a motore e l’altra su yacht a vela. È tutta in inglese sottotitolato e se non siete davvero interessati a “spiare” la vita di bordo, non sottoscrivete l’abbonamento. Al contrario, se vi incuriosisce e volete uno spaccato di realtà, beh costa pochi più di 4€ mese e si può annullare in qualsiasi momento.
Su Parsifal ho lavorato per circa 10 giorni, a febbraio, mentre era a Palapa Marina per delle riparazioni. Ho avuto modo di legare con tutto l’equipaggio, in particolare con Ethan, un ragazzo sudafricano giovanissimo con la mia stessa passione per gli scacchi. Dopo una settimana a bordo Howie, il comandante, mi aveva chiesto se ero disponibile a fare la traversata di ritorno con loro. Avevo accettato ma eravamo rimasti in sospeso perché avevano due charter di fila con un altro chef a cui aveva promesso il lavoro. Doveva quindi sapermi dire la data di partenza agli inizi di aprile, cioè proprio in questi giorni. Dopo essere sbarcato attendevo semplicemente che passasse il tempo fino a ricevere sue notizie.
Il destino ha fatto sì che due giorni prima che scadesse il mese di affitto del mio appartamento, Raymond mi contattasse. Mentre mi parlava al telefono ho fatto una serie di pensieri in successione: partenza immediata quindi affitto risparmiato, possibilità di estensione del lavoro per qualche settimana dopo l’arrivo a Palma che avviene nel miglior momento possibile per trovare imbarco o per rientrare in Sardegna e iniziare la stagione a casa. Insomma, il resto è storia nota e ho detto sì all’istante. Lui aveva visto sul mio CV che avevo lavorato su Parsifal e mi aveva preannunciato che avrebbe chiamato Howie per chiedere un feedback su di me. L’ho pregato di attendere qualche ora, giusto il tempo di scrivere ad Howie che non sarei più stato dei loro e che mi dispiaceva un sacco perché mi ero trovato molto bene, ma che speravo potesse comprendere le mie motivazioni. Lui si è dimostrato non solo molto comprensivo ma anche estremamente dolce. Si è congratulato per la scelta fatta e mi ha augurato il meglio per la stagione entrante.
Nei giorni successivi, quando eravamo già in mare aperto, ho ricevuto un messaggio di Ethan che aveva appena saputo della mia scelta. Era sinceramente dispiaciuto e lo ero anch’io. Ci siamo ripromessi di incontrarci a Palma e spero davvero di rivederlo insieme a tutti gli altri. Così è la vita da barca, così è la vita in generale.
Vengo destato da questi pensieri quando sento l’acqua scorrere giù dagli scalini.
Sul Fly insieme a Lorenzo e Raymond stamattina c’è anche John che aiuta Lorenzo a fare il washdown mattutino. Significa che dopo aver finito il suo turno alle 4 del mattino, è rimasto sveglio e ha continuato a lavorare. Il Primo Ufficiale dà sempre il buon esempio. Respect!
Oggi è anche il giorno della pancetta di maiale e della torta al cocco per la colazione.
La pancetta sta marinando da ieri notte con sale grosso e un trito di erbe a base di salvia, rosmarino, Tomo e aglio. Quando la tiro fuori dal forno, dove l’avevo messa ieri a sgocciolare per via del fatto che il sale grosso scioglie un po’ il grasso di maiale, l’aspetto è bellissimo. Ho pochi dubbi che sarà gustosa e aromatica e grazie ad una cottura di 3 ore sarà anche molto succosa.
Non è alimento per tutti perché è davvero un concentrato di grasso, ma per coloro a cui piace il maiale è il non plus ultra del sapore e del godimento.
Dopo 1 ora di cottura il profumo si è già diffuso su tutta la coperta e ha attirato l’attenzione prima di Ben e Lorenzo e poi perfino Raymond che dopo aver finito il suo turno di guardia entra in cucina e mi chiede cosa c’è per pranzo che profuma così di buono.
Mentre sto facendo un po’ di pieghe all’impasto del pane mi ricordo che non ho ancora scritto il menù per pranzo sulla lavagna della crew mess. Prendo il pennarello e quando mi avvicino al pannello mi accorgo che qualcuno ha voluto mandarmi un chiaro segnale del fatto che non gradisce la mia cucina e mi suggerisce dei menu alternativi. Chi può essere stato se non Tom?! Io e Lorenzo ridiamo della cosa e decido di rispondere sempre a mezzo lavagna.
Sarà contento nei prossimi giorni quando cucinerò hamburger, salsicce e bistecche. Purtroppo faccio fatica con le patate perché ne è rimasto solo un sacco piccolino, ma visto che mi chiede espressamente gli onion rings e che non li ho mai fatti in vita mia, farò di tutto per accontentarlo quanto prima.
Pranziamo quasi tutti insieme e subito dopo rientro nella mia cabina. Ho un leggero mal di testa, cerco di dormire ma non mi riesce. L’impasto del pane dovrebbe quasi aver finito di lievitare, decido di cuocerlo così nel frattempo scongelo anche o gamberi per stasera e le vongole per domani.
Alla fine riesco comunque a dormire un’oretta che mi consente di recuperare le forze e alleggerisce il mal di testa.
Stasera involtini primavera con i gamberi, noodles alle verdure, gamberi in tempura e l’insalata di lattuga romana e rucola che ci accompagnerà fino a martedì, spero.
Mentre sto arrotolando gli involtini mi rendo conto che sono in forte ritardo. Devo ancora fare gli spiedini con i gamberi e soprattutto non ho ancora iniziato a friggere. In quel momento passa Matteo che è smontato dalla guardia, mi vede che sono un po’ di corsa e quando entra in cucina a curiosare come fa di solito gli chiedo un aiuto. Non batte ciglio e si mette a friggere consentendomi non solo di servire la cena in perfetto orario, ma suggerendomi di friggere anche qualche spicchio di mela, che con cannella e zucchero a velo diventano il nostro dessert. Quando Raymond si siede a tavola sottolineo che senza il suo aiuto stasera sarei andato considerevolmente oltre i tempi di servizio. È giusto che il comandante sappia che è un ragazzo disponibile e volenteroso. Sono sicuro che lo sa già, ma trovo giusto comunque farglielo sapere.
La cena è stata molto apprezzata da tutti, anche perché per la felicità di John non ci sono né pasta né riso. Glielo faccio presente, gli dico che ho cambiato menù espressamente per lui. Ci ridiamo sopra, in realtà la pasta gli piace come gli piace scherzare. La pasta alle vongole la faccio domani e quando lo dico a Matteo noto che gli si illuminano gli occhi. Ne ho voglia anch’io in effetti, nonostante le vongole non abbiano praticamente nessun sapore.
Abbiamo finito tutto il pane da toast quindi domattina dovrò fare del pane in cassetta, oltre ad un’altra torta perché quella al cocco di stamattina è già quasi finita. Col poco burro a disposizione credo che a breve dovremo tutti fare di necessità virtù e cambiare tipo di colazione. In ogni caso ci sono talmente tanti biscotti nel magazzino del secco che potremmo sfamare un esercito.
Dopo aver fritto per 40 minuti sento che i vestiti sono impregnati del fastidioso odore dell’olio di semi. Non vedo l’ora di fare una doccia e metterli a lavare. A proposito, Sophie ha una velocità nel gestire il bucato che mi colpisce. Riesce a lavare tutto ciò che metto nei sacchi della lavanderia in meno di mezza giornata. Siamo in 8 e considerando che ci cambiamo tutti una, se non due, volte al giorno come nel mio caso, e che lei fa le sue guardie come gli altri oltre a tenere puliti gli interni, è davvero brava e veloce e ieri sera le ho fatto i complimenti. Lei è arrossita e mi ha ringraziato. È un po’ Tomida e quando le viene fatto un complimento manifesta immediatamente dell’imbarazzo.
Rientro in cabina, finisco di scrivere, faccio la doccia e mi stendo sul letto. Sento la musica di GTA che arriva dalla crew mess, indugio ancora un po’ e decido di vestirmi per andare a bere un caffè prima del goodnight kiss.
Buonanotte a tutti, a domani.


