Il mondo non aspetta chi corre

Day 23 – da Ponferrada a Villafranca del Bierzo

Oggi non ho molto da raccontare. La tappa è stata più dura del previsto perché le gambe erano pesanti da ieri.

La cosa che ci è piaciuta di più è stato il castello dei Templari di Ponferrada, al quale abbiamo scattato diverse foto. Abbiamo deciso di fare una piccola deviazione per camminare attorno alle imponenti mura della struttura e abbiamo fatto lo stesso con la Basilica de La Virgen de la Encina.

La camminata è poi proseguita per le strade della città, che ci hanno regalato alcuni scorci molto belli, con il fiume che attraversa la città creando alcune insenature naturali davvero suggestive.

Le campagne che abbiamo attraversato si sono rivelate molto meno noiose di altre, così come i piccoli paesini in cui abbiamo sostato. In uno di questi abbiamo incontrato Canela, un labrador affettuoso con cui mi sono intrattenuto per alcuni minuti perché rispondeva a qualsiasi comando gli dessi, e la cosa ci ha divertito. Lui era altrettanto felice di stare con noi e si è portato a casa un mezzo pasto gratis.

Superato il primo paese, siamo entrati nel secondo, Cacabellos, un posto in cui è proibita la vendita di lassativi (scherzo ovviamente), e lì è iniziata la parte difficile, soprattutto per le gambe, perché ci siamo trovati a salire per alcuni chilometri. Mi sono reso conto subito che la forza a disposizione era ridotta rispetto a ieri e ai giorni precedenti. Fortunatamente non avevamo fretta; ci siamo fermati spesso per scattare foto, chiacchierare e mangiare della frutta acquistata in un negozio all’interno di un mercato coperto.

L’ultimo tratto, di circa 6 km, prevedeva un misto di discese e salite, alcune ripide e persistenti, e Villafranca del Bierzo, la nostra meta, sembrava non arrivare mai. Non la vedevamo nemmeno all’orizzonte, il che alla lunga crea un senso di frustrazione che riesce persino a compromettere l’andatura e la percezione della fatica. Queste sono le tappe in cui la testa conta più del corpo, perché la fatica mentale diventa perfino più dura di quella fisica.

A 1 km dall’arrivo ci siamo fermati in un Albergue di proprietà di un signore molto anziano, la cui vita, raccontata dalla sua viva voce, ci ha colpito e intrattenuto per più di un’ora. Un pellegrino del mondo, una persona che ha compiuto diversi cammini, come la Via Francigena che parte da Canterbury e arriva a Roma, e che era il cammino dei pellegrini di tutta Europa che decidevano di compiere il Pellegrinaggio in Terra Santa. Da Roma proseguivano per tutto il sud Italia fino ad arrivare alla Puglia, da cui si imbarcavano in nave. È un cammino durissimo, lunghissimo e tutt’ora molto percorso. Chissà, magari un giorno mi verrà voglia di farne un pezzettino.

Alle 15 abbiamo deciso di alzarci dalle panche su cui eravamo seduti e di dirigerci verso il B&B in cui avevamo prenotato tutti. Di fatto è tutto per noi, cosa che ci fa sentire come se fossimo a casa. È accogliente, moderno ed equipaggiato con tutto l’occorrente per trascorrere anche più di una notte.

Per cena abbiamo però deciso di girare per le strade del paese. Per una volta abbiamo il tempo e la forza di guardarsi un po’ attorno.

Domani ci aspettano 30 km croccantissimi, con una salita che, seppur leggera, ci impegnerà per oltre 20 km. So già che sarà un’altra giornata di passione, ma ormai è diventata la norma, quindi vamos!!

A domani.

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