Il mondo non aspetta chi corre

Mare agitato, ormai siamo agli sgoccioli e penso che ce lo porteremo fino alla fine, che stando al computer di bordo sarà domani sera verso le 23.

Non vediamo costa da più di 12 ore, la cosa comincia mancarmi.

Mi alzo del letto un po’ intontito e le onde mi fanno dare una spallata sana sana allo stipite della porta del bagno. La giornata inizia così e c’è solo da sperare che migliori.

Stanotte mi sono svegliato alle 3.40 perché ho sentito uno scroscio d’acqua dentro la barca, non fuori, più precisamente nel corridoio delle cabine equipaggio. Sono uscito a controllare e. si, avevo sentito bene. Dalla porta dell’uscita di emergenza che è posta sul soffitto del corridoio, è entrata una secchiata d’acqua. Non può essere sigillata per ovvi motivi e un’onda più corposa delle altre ha raggiunto la parte centrale del deck infiltrandosi tra le fessure del boccaporto. Sveglio Matteo che, poveretto, dormiva beatamente. Prendiamo degli asciugamani, li stendiamo a terra e riprendiamo entrambi i nostri sogni. Dopo aver preparato l’ultima ciotola di frutta per Raymond e Lorenzo mi metto cucinare una torta al cioccolato visto che quella di ieri è finita prima dell’ora di cena. Come dice Raymond scherzosamente, riguardo al fatto che le torte finiscono sempre molto velocemente, it’s because I’m a good sellers!

Dal momento che per pranzo mangeremo hamburger e patatine, non ho granché da preparare, così decido di fare un altro pane in cassetta che stavolta farcisco con prosciutto cotto e mozzarella.

Non è facile stare davanti ai fornelli perché pur avendo onde un po’ più modeste rispetto a ieri e l’altro ieri, ci sono comunque 29 nodi di vento che ci fanno oscillare continuamente da un lato all’altro.

Raymond scarica più volte le previsioni meteo nella speranza di vedere qualche cambiamento rispetto a ciò che dicevano stamattina presto. Il punto che gli interessa di più è il tratto di mare tra Ibiza e Palma che si copre normalmente in 6-8 ore di navigazione. Sono previsti 40 nodi proprio in coincidenza col nostro arrivo e l’idea non lo esalta per nulla.

In una delle pause sigaretta che faccio prima di pranzo, mi fermo a guardare il monitor con la mappa e mi accorgo che siamo più vicini a Ibiza di quanto mi aspettassi. Butto l’occhio sul pannellino che indica velocità e vento e noto che stiamo viaggiando a 13 nodi, segno che hanno deciso di spingere sulla manetta dell’acceleratore per accorciare i tempi. Chiedo a Tom quando prevediamo di arrivare a Palma mantenendo questa andatura e mi risponde che se riuscissimo ad essere costanti, cosa molto difficile, potremmo arrivare addirittura domani mattina.

Tutte queste valutazioni verranno aggiornate e riviste nelle prossime ore in funzione sia delle previsioni meteo satellitari, sia delle previsioni meteo che si fanno a vista, che come diceva mio nonno sono sempre le più attendibili.

Esco fuori a prendere una boccata d’aria e mentre sono lì che penso al fatto che domenica prossima è Pasqua e che è una festività che non ho mai sentito più di tanto, si appoggia una colombella sul tavolo del ponte di poppa. Sicuramente cercava un posto tranquillo per riposarsi perché siamo in mare aperto e chissà da quanto era in volo. Rimane lì, un po’ guardinga e non si sposta quando mi avvicino leggermente. Riesco a farle una foto ma poi quando faccio altri due passi verso di lei, riprende il volo e dopo essersi tenuta di fianco al lato di sinistra, vira verso sinistra verso la costa spagnola.

Dopo aver pranzato e aver fatto il riposo pomeridiano, mi risveglio con gran poca voglia di cucinare, ma dal momento che mangiare dobbiamo mangiare, accendo i fornelli e comincio.

Anche stasera carne, tanto per cambiare. Sempre l’Angus che abbiamo mangiato anche ieri, perché il pezzo era talmente grande che è bastato per farci due pasti.

Come contorno, in mancanza di altre verdure, preparo un coleslaw con il cavolo viola e il cavolo cappuccio. Un concentrato di calorie da temerari del colesterolo, però che buona caspita.

Alle 19.10 sono pronto a servire, in anticipo sull’orario standard, ma dal momento che Raymond andava e veniva dal ponte di comando, che Matteo ha già fatto il suo workout quotidiano e che John è di guardia ancora per poco, non fa grande differenza e in pochi minuti la crew mess si popola di nuovo.

L’unico che non vedo da qualche ora e Ben che ultimamente sta saltando la cena perché vuole perdere peso. Il nostromo è lontano dall’essere a dieta e mi dà più l’impressione di chi si vuole convincere di essere sulla strada giusta, a parole, per rimettersi in forma.

Per Sophie ho preparato un filetto di merluzzo con dei pomodori ciliegini che avevo tenuto da parte e che si erano mantenuti bene perché li avevo sistemati nella parte più profonda del frigo dove la temperatura è un po’ più bassa del resto del ripiano.

Consumo la mia cena, sistemo la cucina e poi mi metto al computer per prenotare il mio biglietto aereo per Olbia. Avrei voluto fermarmi qualche giorno a Palma ma non c’è tempo.

Sembra stranissimo essere così vicini sia geograficamente che in termini di tempo, a casa. Dopo tutto questo tempo, dopo tutte queste miglia in mare, finalmente un po’ di aria familiare.

Faccio subito il check-in online così da non ritrovarmi a farlo all’ultimo momento e poi vado a poppa a fumare una siga. Salendo le scale del Fly sento la musica diffusa dallo speaker di Lorenzo, musica da disco che evidentemente non disturba Raymond e appena metto fuori la testa ecco che vedo la costa sud-ovest di Ibiza, che spettacolo!

Mi soffermo una ventina di minuti, faccio qualche foto e rientro in coperta. Spero sia avanzata una fetta di torta, ne avrei voglia anch’io stasera. Troppo tardi, spolverata come se fosse passato un’aspirapolvere. Amen, vorrà che dire che domattina ne farò un’altra, probabilmente l’ultima su questa barca.

Mi siedo a guardare Matteo che gioca a GTA e mentre scrivo qualche messaggio arriva Raymond e ci informa che le previsioni sono state confermate, quindi diamo àncora qui a Ibiza, sul lato sud-est e ci fermiamo qualche ora. Ripartiremo probabilmente durante la notte e arriveremo a Palma nel primo pomeriggio.

Con questa notizia si chiude la penultima giornata di traversata e la penultima, per me, a bordo di questa stupenda barca.

Buonanotte a tutti, a domani.

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